Dopo le accuse di Trump, Anthropic torna a trattare con la Casa Bianca
Il colloquio tra il CEO di Anthropic e lo staff del presidente segna il primo tentativo di dialogo dopo lo scontro con il Pentagono e arriva mentre cresce l'allarme sui rischi del nuovo sistema di intelligenza artificiale.
Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, è entrato venerdì alla Casa Bianca per un incontro con lo staff del presidente Donald Trump, il primo tentativo di dialogo da quando il Pentagono e l'azienda di intelligenza artificiale sono entrati in rotta di collisione sull'uso dei suoi modelli. La riunione si è svolta mentre cresce la preoccupazione per Mythos, il nuovo sistema di Anthropic che secondo gli esperti potrebbe rendere gli attacchi informatici più semplici e rapidi da realizzare.
La notizia dell'incontro è stata anticipata da Axios e confermata da Reuters, Associated Press e CNN. Secondo Reuters, al colloquio con Amodei hanno partecipato la capo di gabinetto Susie Wiles e il segretario al Tesoro Scott Bessent. La Casa Bianca ha definito il confronto "produttivo e costruttivo" e lo ha descritto come un primo contatto introduttivo. In una nota ufficiale ha spiegato di aver discusso "opportunità di collaborazione, oltre ad approcci e protocolli condivisi per affrontare le sfide legate allo sviluppo di questa tecnologia", aggiungendo che simili incontri saranno organizzati con altre aziende leader nel settore dell'intelligenza artificiale. Anthropic ha a sua volta parlato di un dialogo utile su cybersicurezza, primato americano nella corsa all'intelligenza artificiale e sicurezza dei sistemi.
Il nodo centrale è il modello Mythos, annunciato il 7 aprile e presentato da Anthropic come il più capace mai sviluppato dall'azienda per la scrittura di codice e i compiti cosiddetti agentici, ossia l'esecuzione autonoma di operazioni complesse. Proprio per queste caratteristiche, secondo gli esperti citati dalle testate americane, il sistema offre una capacità senza precedenti di individuare vulnerabilità informatiche e di costruire strumenti per sfruttarle. Il modello viene per ora distribuito solo a un gruppo ristretto di aziende nell'ambito di "Project Glasswing", un'iniziativa controllata che consente l'uso della versione preview di Claude Mythos per cercare falle di sicurezza. Tra le società coinvolte ci sono Amazon, Apple, Google, Microsoft e JPMorgan Chase.
L'amministrazione Trump, le banche centrali di vari paesi e diversi settori industriali stanno cercando di capire rapidamente le implicazioni del nuovo sistema. Particolarmente esposto appare il mondo bancario, che convive con infrastrutture tecnologiche stratificate e obsolete. Funzionari governativi di Stati Uniti, Canada e Regno Unito hanno già incontrato i vertici del settore per discutere le minacce legate a Mythos. TJ Marlin, amministratore delegato dell'azienda di sicurezza informatica Guardrail Technologies, ha spiegato a Reuters che gli istituti finanziari sono vulnerabili proprio perché combinano strumenti di ultima generazione con software vecchi di decenni, aprendo un numero potenzialmente elevato di falle.
Anche a livello internazionale l'attenzione è alta. L'AI Security Institute del Regno Unito ha valutato il nuovo modello definendolo un "passo avanti" rispetto ai precedenti, già in rapido miglioramento. Nel suo rapporto, l'istituto britannico ha avvertito che Mythos Preview è in grado di sfruttare sistemi con protezioni deboli e che con ogni probabilità seguiranno altri modelli con capacità analoghe. Il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ha confermato che Anthropic è in dialogo anche con l'Unione europea sui suoi sistemi di intelligenza artificiale, inclusi modelli avanzati non ancora disponibili in Europa.
Lo scetticismo non manca. Parte dell'industria tecnologica ha messo in dubbio che le affermazioni di Anthropic sulla potenza dei propri sistemi siano qualcosa di più di una strategia di marketing. Eppure anche alcuni dei critici più duri dell'azienda prendono sul serio i rischi. David Sacks, ex responsabile della Casa Bianca per intelligenza artificiale e criptovalute, ha dichiarato nel podcast "All-In", che co-conduce con altri investitori tecnologici, che sul fronte cyber le preoccupazioni sono fondate. Secondo Sacks, più i modelli diventano capaci di scrivere codice, più risultano efficaci nell'individuare bug, trasformarli in vulnerabilità e combinarli in exploit. Jack Clark, cofondatore e responsabile delle politiche di Anthropic, ha spiegato alla conferenza Semafor World Economy che il sistema viene rilasciato solo a un sottoinsieme di grandi organizzazioni perché possano usarlo per trovare falle. Clark ha aggiunto che Mythos non è un modello eccezionale in senso assoluto: altri sistemi simili, secondo lui, arriveranno da altre aziende nel giro di pochi mesi e tra un anno o un anno e mezzo compariranno modelli open-weight cinesi con le stesse capacità.
L'incontro di venerdì arriva dopo mesi di forti tensioni tra Anthropic e l'amministrazione. Fino a poco tempo fa Claude, il sistema di Anthropic, era l'unico modello di intelligenza artificiale disponibile sulla rete classificata del Pentagono. Lo scontro è esploso quando l'azienda ha rifiutato di rimuovere i paletti che impediscono l'uso della sua tecnologia per armi completamente autonome e per la sorveglianza interna. Il Pentagono ha risposto applicando ad Anthropic una formale designazione di rischio per la catena di approvvigionamento, una misura finora riservata a società legate ad avversari stranieri, che limita fortemente l'uso dei suoi strumenti da parte del governo. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sostenuto che l'azienda debba consentire tutti gli usi ritenuti leciti dal Pentagono.
Trump è intervenuto duramente sulla vicenda. In un post su Truth Social a febbraio ha scritto che l'amministrazione "non farà più affari" con Anthropic, accusando l'azienda di aver commesso "un disastroso errore" tentando di forzare la mano al "Dipartimento della Guerra". Anthropic ha reagito rivolgendosi ai tribunali. A marzo la giudice federale californiana Rita Lin ha bloccato l'applicazione dell'ordine di Trump che vietava a tutte le agenzie federali l'uso dei prodotti dell'azienda. Due settimane più tardi, però, la Corte d'Appello del Distretto di Columbia ha dato ragione al governo su un altro fronte, rifiutandosi di impedire al Dipartimento della Difesa di interrompere i rapporti con Anthropic durante il contenzioso. I giudici, in una decisione unanime, hanno spiegato che intervenire in quella fase avrebbe costretto le forze armate a mantenere un fornitore indesiderato di servizi critici di intelligenza artificiale nel mezzo di un importante conflitto militare in corso.
Secondo quanto riportato dalla CNN, documenti pubblici mostrano che Anthropic ha recentemente ingaggiato lo studio di lobbying Ballard, dove Wiles ha lavorato per anni, specificamente per attività legate agli appalti del Dipartimento della Guerra. Bloomberg ha scritto che l'Office of Management and Budget ha già comunicato alle agenzie federali di prepararsi a ricevere accesso a Mythos, mentre Axios riferisce che la Casa Bianca sta trattando per ottenerlo. Anthropic non ha commentato. Interrogato a Phoenix dai cronisti sull'incontro, Trump ha risposto: "Non ne ho idea".