SpaceX di Musk non se la passa benissimo in borsa
Il titolo del gruppo di Elon Musk ha perso il 16,4% lunedì, terza seduta consecutiva in calo. In un solo giorno persi oltre 400 miliardi di valore, ma SpaceX resta nel top 10 mondiale.
Lunedì 22 giugno l'azione di SpaceX, il gruppo aerospaziale di Elon Musk, ha perso il 16,4% a Wall Street, la borsa di New York, chiudendo a 154,60 dollari. È stata la terza seduta consecutiva in rosso per una società che appena dieci giorni prima aveva realizzato il più grande debutto in borsa della storia. In una sola giornata la sua capitalizzazione è scesa di 400,8 miliardi di dollari, la seconda perdita di valore più grande mai registrata in un giorno per un'azienda americana.
SpaceX si era quotata in borsa il 12 giugno a 135 dollari per azione, con un'offerta pubblica iniziale, cioè la prima vendita di azioni al pubblico, che ha raccolto oltre 85 miliardi di dollari, la più ricca di sempre. Nei primi giorni il titolo è schizzato del 50% e ha superato i 225 dollari martedì 16 giugno. In quel momento la società valeva quasi 3.000 miliardi di dollari ed era la quarta azienda al mondo, davanti ad Amazon e Microsoft.
Da quel picco è cominciata la discesa: entro giovedì la capitalizzazione era già scesa di circa 620 miliardi di dollari, a 2.370 miliardi, facendo scivolare SpaceX al settimo posto mondiale, dietro il produttore di chip taiwanese TSMC. Nonostante il crollo il titolo resta sopra il prezzo di collocamento di 135 dollari. La società conserva una capitalizzazione di circa 2.040 miliardi di dollari e rimane nel gruppo delle dieci maggiori società quotate al mondo, davanti al produttore di semiconduttori Broadcom e al colosso petrolifero saudita Saudi Aramco.
Patrick O'Hare, analista dei mercati, ha detto all'agenzia di stampa francese AFP che si tratta di un ripiego tecnico "normale" dopo l'impennata delle prime sedute. Giuseppe Sette, cofondatore della società di analisi Reflexivity, ha aggiunto in una nota che alcuni azionisti possiedono partecipazioni molto grandi, una condizione che può spingerli a vendere per incassare i guadagni nel breve periodo.
A pesare sul titolo ha contribuito anche l'acquisizione di Cursor, una startup specializzata nell'uso dell'intelligenza artificiale per scrivere codice informatico, che SpaceX ha annunciato martedì 16 giugno per 60 miliardi di dollari interamente in azioni. L'operazione comporta una diluizione di circa il 3,4%: per pagare l'acquisto la società emette nuove azioni e così la quota di ogni socio già presente si riduce.
SpaceX ha annunciato lunedì anche la sua prima emissione di obbligazioni, cioè titoli di debito con cui un'azienda prende in prestito denaro dagli investitori impegnandosi a restituirlo con gli interessi. La società vuole raccogliere fino a 20 miliardi di dollari per ripagare un prestito ponte ottenuto in precedenza, pur disponendo di circa 100,8 miliardi di dollari di liquidità al 19 giugno. L'annuncio del nuovo debito ha alimentato le vendite di lunedì.
KeyBanc ha avviato la copertura del titolo con un giudizio neutrale, senza fissare un prezzo obiettivo. L'analista Michael Leshock ha scritto che SpaceX ha grandi possibilità di crescita dirompente, ma che il mercato le ha già incorporate nel prezzo attuale, con un rapporto tra rischio e rendimento ormai equilibrato. Leshock ha spiegato che l'azienda è difficile da valutare, perché nessun'altra società mette insieme lanci di razzi, internet satellitare e intelligenza artificiale. Il titolo, ha calcolato, vale circa 29 volte i ricavi previsti per il 2027, una valutazione molto più alta di quella di quasi tutti i concorrenti nei settori spaziale, delle telecomunicazioni e dell'AI.
Secondo Leshock saranno i progressi di Starship, il grande razzo riutilizzabile che SpaceX sta sviluppando, a decidere il ritmo di crescita sia dei servizi di connettività come Starlink, la rete di internet satellitare del gruppo, sia dei futuri data center orbitali dedicati all'intelligenza artificiale.
Gli analisti di Morningstar avvertono da prima dell'IPO che SpaceX è "molto sopravvalutata" e che il suo valore di mercato poggia su tecnologie che la stessa società definisce nuove e non ancora collaudate. Dopo l'accordo per Cursor hanno abbassato la stima del valore equo del titolo a 62 dollari, dai 63 precedenti. Hanno indicato in 169 dollari il prezzo migliore possibile, raggiungibile solo se i ricavi dall'intelligenza artificiale miglioreranno.
Alcuni analisti descrivono SpaceX come l'ultima meme stock, un titolo gonfiato più dall'entusiasmo collettivo degli investitori che dai suoi conti. Ipek Ozkardeskaya, di Swissquote, ha detto che molti comprano l'azione nell'attesa che altri facciano lo stesso, spingendo il prezzo sempre più in alto. Ha aggiunto che la società "sta bruciando liquidità", perché il business di Starlink non riesce a compensare le forti spese per l'esplorazione spaziale. Franco Granda, di PitchBook, aveva scritto a marzo che SpaceX avrebbe potuto muoversi in borsa come Tesla, l'azienda di auto elettriche di Musk, ma con oscillazioni ancora più ampie.
Il debutto delle opzioni su SpaceX, martedì, ha dato agli investitori uno strumento in più per scommettere contro il titolo. Le opzioni sono contratti che permettono di puntare sul rialzo o sul ribasso di un'azione. Chris Murphy, analista di Susquehanna, ha scritto che, sulla base di questi scambi, c'è il 15% di probabilità che il titolo perda metà del suo valore nei prossimi tre mesi.
Timothy Horan, analista di Oppenheimer, ha invece promosso l'accordo per Cursor e ha alzato il suo prezzo obiettivo a 250 dollari entro la fine dell'anno, dai 190 precedenti. Per Horan l'intesa conviene a entrambe le parti, perché Cursor avrà accesso alla potenza di calcolo di SpaceX, mentre SpaceX ottiene la tecnologia, gli ingegneri e i dati della startup.
A muovere il titolo, più dei giudizi sui fondamentali, sono le dinamiche degli scambi. Sul mercato sono disponibili solo 639 milioni di azioni, una piccola parte degli oltre 13 miliardi che SpaceX ha in circolazione. Nei prossimi mesi dipendenti e primi investitori potranno iniziare a vendere le loro quote, finora bloccate da un vincolo temporaneo chiamato lockup. La domanda iniziale era stata enorme: nelle prime tre sedute gli investitori avevano comprato azioni SpaceX per 369,8 milioni di dollari, oltre il quadruplo di quanto versato nello stesso periodo su Nvidia.
Nel 2025 il fatturato di SpaceX è salito a 18,7 miliardi di dollari, in crescita del 33% sull'anno precedente, ma i costi sono aumentati ancora più in fretta e la società ha chiuso con una perdita netta di 4,9 miliardi di dollari.
Il calo ha eroso anche il patrimonio di Elon Musk. Secondo le stime di Forbes, a metà della scorsa settimana la sua ricchezza era già scesa di 67,8 miliardi di dollari, a circa 1.200 miliardi, dopo aver toccato il massimo storico di oltre 1.400 miliardi durante i giorni del rialzo. Musk resta comunque l'uomo più ricco del mondo, molto davanti al cofondatore di Google Larry Page.